Centrifugato d’autunno: succo di melograno

Il melograno è il frutto che forse più di altri ci ricorda l’arrivo dell’autunno e dell’inverno. Anche il mito attribuisce ad esso un ruolo importante nella genesi delle stagioni, nel Ratto di Proserpina raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio:

La giovane e bellissima Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità e delle messi), fu notata da Plutone, il terribile Re degli Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna «…quando in un lampo Plutone la vide, se ne invaghì e la rapì». Cerere, per il dolore, abbandonò i campi, causando una gravissima carestia. Giove, allora, intervenne: «…inviò Mercurio da Plutone per imporgli di restituire Proserpina alla madre, a Plutone non restò che obbedire. Però, prima di farla partire, fece mangiare alla sua amata dei chicchi di melograno»: i succosi chicchi di melograno legarono Proserpina all’Ade per sempre. Giove, tuttavia, mosso a compassione, fece sì che Proserpina potesse trascorrere sei mesi ogni anno insieme alla madre (l’estate e la primavera), e che i sei mesi restanti vivesse insieme a Plutone (ovvero autunno e inverno): è proprio al mito di Proserpina che si fa risalire l’alternanza delle stagioni. (Fonte: wikipedia).

Il melograno è un frutto prezioso per il nostro organismo: l’alto contenuto di flavonoidi dona ai chicchi il colore rosso vermiglio e lo rende un alimento utile per preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e prevenire le malattie cardiovascolari. Le sue vitamine rinforzano il nostro sistema immunitario ed è un ottimo regolatore ormonale per l’uomo e per la donna. Inoltre, il melograno ha un alto contenuto di sali minerali che facilitano l’adattamento del nostro organismo a un clima più freddo.Il succo di melograno è molto buono e vi consigliamo di berlo puro o con due piccole varianti:

  1. Succo di melograno puro

Per chi apprezza le tonalità aromatiche di questo frutto è possibile gustare il succo di melograno puro, utilizzando i semi di almeno 4 melograni di taglia medio grande: la resa non è altissima per cui regolatevi in base alle vostre esigenze. Sgranare il melograno non è semplicissimo ma possiamo dare un piccolo consiglio: per facilitare “lo spoglio” dei chicchi è sufficiente tagliare a metà il melograno e battere sul tavolo le due metà in modo che i chicchi si stacchino; in alternativa potete provare a “spremere” le due metà come se si trattasse di un’arancia e poi completare il lavoro con il cucchiaino.

2. Melograno e carota

Se preferite un gusto più dolce è possibile provare ad abbinare la carota ai chicchi di melograno: 4 melograni medi e due carote rappresentano la dose per un bicchiere. Abbinare carote e melograno significa fare il pieno di antiossidanti, vitamina C e vitamina A.

3. Melograno e arancia

L’abbinamento melograno e arancia unisce le tonalità vagamente speziate del melograno a quella leggera nota aspra dell’arancia (meglio scegliere un’arancia “bionda”). È sufficiente unire i chicchi a una arancia di taglia mediogrande. Questo abbinamento ci permette di fare il pieno di vitamina A (ottima per la pelle), di vitamine del gruppo B (contro l’affaticamento psicofisico) e di vitamina C (utile nel cambio stagione per prevenire raffreddore e influenza).

Buon succo!

 

 

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